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(29/01/2022) - GRANDI LANGHE 2022 approda a Torino il 4-5 aprile 2022

L’anteprima dei vini di Langhe e Roero torna in presenza presso gli spazi di OGR Torino dopo un anno di stop, ed un rinvio rispetto alle date inizialmente previste per il 2022. Per la prima volta Grandi Langhe apre anche agli appassionati con una sessione dedicata

GRANDI LANGHE 2022 approda a Torino il 4-5 aprile 2022

Grandi Langhe, la manifestazione dedicata a buyer, enotecari, ristoratori e importatori italiani e internazionali è riprogrammata al 4-5 aprile 2022, rispetto alle date originarie del 31 gennaio e 1 febbraio.

In seguito al peggioramento della situazione dei contagi e delle misure previste dagli ultimi decreti che impongono importanti limitazioni e capienze ridotte agli eventi che prevedono la somministrazione di cibo e bevande, gli organizzatori hanno deciso di rimandare l’evento ad aprile.

L’iscrizione, la location e le modalità rimangono invariate. I visitatori che hanno prenotato il proprio ingresso possono utilizzare il biglietto già in loro possesso per la prima o la seconda giornata della manifestazione. Le registrazioni sono momentaneamente sospese in attesa di nuove disposizioni sulle capienze e riapriranno il 1 marzo.

Con una novità importante: per la prima volta anche i privati consumatori potranno accedere alla manifestazione, durante una sessione a loro interamente dedicata, lunedì 4 aprile dalle 18.30 alle 21.30.

Con l’apertura ai privati il Consorzio prosegue la sua strategia promozionale volta a stabilire sempre di più un filo diretto con i consumatori finali, che per la prima volta dalla nascita della manifestazione potranno degustare le oltre 1500 etichette presenti, grazie al supporto e all’organizzazione messa in campo da AIS Piemonte, che si occuperà appunto della vendita ai privati.

Ben 220 cantine del territorio presenteranno le proprie etichette nei suggestivi spazi di OGR – Officine Grandi Riparazioni nel capoluogo piemontese, luogo strategicamente scelto sia per riflettere la crescita della manifestazione, da anni uno dei primissimi appuntamenti del calendario enologico italiano, che per garantire il rispetto delle normative sul distanziamento.

Il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e il Consorzio Tutela Roero, con il supporto della regione Piemonte, sono i promotori della manifestazione, giunta alla sesta edizione dopo lo stop del 2021 (nel 2020 ha registrato oltre duemila presenze da 34 paesi), che accoglierà anche 50 buyer selezionati provenienti da USA, Canada, UK e Scandinavia.

La due giorni dedicata alle DOCG e DOC di Langhe e Roero sarà dunque la prima occasione dell’anno per assaggiare le nuove annate di Barolo DOCG, Barbaresco DOCG, Roero DOCG e delle altre denominazioni del territorio.

“Siamo entusiasti di portare Grandi Langhe a Torino per la prima volta. La manifestazione è cresciuta molto negli anni e si è posizionata tra gli appuntamenti imperdibili del calendario enologico italiano”, spiega Matteo Ascheri, Presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco.
“Il 2021 è stato purtroppo un anno di pausa forzata e i nostri produttori non vedono l’ora di poter tornare a incontrare i propri clienti di persona. Abbiamo preso tutte le misure necessarie per garantire a espositori e utenti un’esperienza sicura, piacevole e soprattutto di altissimo livello”.

“La decisione di portare Grandi Langhe a Torino, città simbolo del Piemonte e già Capitale d’Italia, dimostra l’importanza assunta dall’evento”, aggiunge Francesco Monchiero, Presidente del Consorzio Tutela Roero.
“Sarà l’occasione per incontrare gli operatori del settore piemontesi e non, che giocano un ruolo chiave nell’identità del nostro vino. Inoltre, grazie alla partecipazione di 50 buyer provenienti dall’estero, si creeranno nuove opportunità di sviluppo in paesi consolidati o emergenti, che nell’ultimo anno e mezzo le nostre aziende non hanno potuto visitare. Le nostre denominazioni sono tra le più famose espressioni dell’enologia italiana, rafforzare il rapporto con l’estero significa promuovere l’immagine dell’intera nazione”.

“OGR Torino è una sede moderna, centrale e prestigiosa, che ospiterà oltre 200 cantine del territorio che parteciperanno a Grandi Langhe e avranno la possibilità di incontrare gli operatori di settore”, aggiunge Andrea Ferrero, direttore del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco.

L’elenco delle cantine partecipanti è disponibile al seguente link:
https://www.grandilanghe.com/espositori/

Gli operatori professionali possono accreditarsi direttamente sul sito www.grandilanghe.com, mentre i privati possono iscriversi su https://www.aispiemonte.it/notizie/grandi-langhe-2022/.

INFORMAZIONI SULL’EVENTO

Le porte di Grandi Langhe 2022 apriranno per i professionisti di settore il 4 e 5 aprile, dalle 10 alle 17 presso la Sala Fucine di OGR a Torino in Corso Castelfidardo 22.
I privati consumatori potranno accedere alla manifestazione, durante una sessione a loro interamente dedicata, lunedì 4 aprile dalle 18.30 alle 21.30.
  
I privati consumatori e gli appassionati potranno acquistare il biglietto di ingresso sul sito web di AIS Piemonte.
  
I partecipanti dovranno necessariamente iscriversi in anticipo sul sito web, stampare e presentare il proprio biglietto d’ingresso, unitamente alla certificazione verde COVID-19 rafforzata (super green pass).

È obbligatorio indossare la mascherina all’interno durante i momenti in cui non si degusta.

Il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani in numeri:
536 aziende vitivinicole associate
10 mila gli ettari di vigneti delle denominazioni tutelate così suddivisi: Barolo 2208 ettari; Barbaresco 783; Dogliani 788; Diano d’Alba 211; Barbera d’Alba 1649; Nebbiolo d’Alba 1085; Dolcetto d’Alba 968; Langhe 2236 ettari (di cui 844 Langhe Nebbiolo).
60 milioni di bottiglie
9 denominazioni tutelate (Barolo, Barbaresco, Dogliani, Dolcetto di Diano d’Alba, Barbera d’Alba, Langhe, Dolcetto d’Alba, Nebbiolo d’Alba, Verduno Pelaverga).

II Consorzio del Roero in numeri:
310 aziende vitivinicole associate
1300 ettari di vigneti
7 milioni di bottiglie
2 denominazioni tutelate (Roero e Roero Arneis)


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