Un modello di sostenibilità: il primo Biodistretto d’Italia Ciò che rende Panzano un caso unico nel panorama enologico nazionale è la sua anima verde. Da oltre trent’anni, i produttori dell’Unione (che oggi conta 23 aziende) portano avanti un progetto pionieristico di tutela del territorio. Dal 2012, infatti, Panzano è riconosciuto come il primo biodistretto vitivinicolo d’Italia, con il 90% dei vigneti coltivati seguendo rigorosi criteri biologici. Questa filosofia si traduce in calici che raccontano l'equilibrio tra microclima, varietà dei suoli e l'insostituibile apporto del fattore umano.
I 4 percorsi: 15 cantine da scoprire Per questa edizione 2026, i visitatori potranno scegliere tra quattro itinerari tematici che toccano 15 prestigiose aziende agricole. Ogni tappa offre l'opportunità di dialogare direttamente con i viticoltori, scoprire i segreti dell'affinamento e ascoltare le storie di famiglia che animano ogni etichetta.
Ecco la mappa dei percorsi suggeriti per orientarsi tra le colline: Percorso Cappellina: comprende le cantine Castello dei Rampolla, Renzo Marinai, Vallone di Cecione e Vignole. Percorso Le Valli: dedicato a Il Molino di Grace, Monte Bernardi e Tenuta degli Dei. Percorso Due Versanti: con soste presso Casaloste, Felciano e Le Fonti.
Peercorso San Martino: l'itinerario più esteso che include Cafaggio, Fattoria di Rignana, Panzanello, Tenute Casenuove e Vecchie Terre di Montefili.
Informazioni pratiche e costi L'accesso alle cantine e le degustazioni sono possibili dalle 11:00 alle 19:00 in entrambe le giornate. Per partecipare, è necessario acquistare il kit ufficiale presso la sede dell'Unione Viticoltori (Via Chiantigiana 62, a pochi passi dalla piazza principale) o direttamente nelle aziende partecipanti. Il costo del ticket è di 30 euro e comprende: il calice da degustazione con tracolla porta-bicchiere; la mappa del territorio con i quattro percorsi consigliati. Si ricorda che la vendita dei calici presso la sede dell'Unione terminerà alle ore 17:30.
Un'occasione imperdibile per vivere la primavera chiantigiana tra convivialità e vini d'eccellenza.
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