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(07/05/2026) - Monterosso Val d’Arda Festival 2026: il weekend dove dal 2011 il Medioevo incontra il calice

C’è un angolo di Emilia che sembra essersi fermato nel tempo: è Castell’Arquato, il borgo medievale che il 9 e 10 maggio 2026 si trasforma nel palcoscenico del Monterosso Val d’Arda Festival

Monterosso Val d’Arda Festival 2026: il weekend dove dal 2011 il Medioevo incontra il calice


Il Monterosso: un blend che profuma di storia
Il protagonista indiscusso è il Monterosso Val d’Arda DOC. Un vino bianco che non è solo un prodotto, ma un'opera corale: nasce dall’unione sapiente di uve Malvasia di Candia Aromatica, Ortrugo, Trebbiano Romagnolo, Moscato bianco, con possibilità di utilizzare anche uve di Bervedino e/o Sauvignon ed altri vitigni a bacca bianca, idonei alla coltivazione in Emilia-Romagna.
Papa Paolo III Farnese lo definì nel 1536 un vino "perfettissimo".



Quest'anno, la "via della barricaia" ospiterà oltre 30 cantine locali, pronte a raccontare attraverso i loro calici le diverse sfumature dei suoli calcarei e argillosi della valle.

Le cantine:   CLICCA QUI

Le novità del 2026: trekking, arte e musica
L'edizione 2026 sposta i confini del festival oltre le mura del borgo. Ecco i punti forti da non perdere:
Sentieri del Monterosso: un percorso paesaggistico di 10 km tra i vigneti per chi vuole abbinare il trekking alla passione enologica.
Monterosso After Party: per i più giovani (e non solo), il divertimento continua fino a tarda notte nel Parco delle Driadi con dj set e brindisi sotto le stelle.
Cultura e "Fotoassaggi": dalle Master Class sui passiti piacentini ai laboratori di Maurizia Gentili, che insegna letteralmente a "dipingere con il vino".
Focus Malvasia: la domenica sarà dedicata a una rassegna speciale sulla Malvasia di Candia Aromatica, regina indiscussa dei profumi piacentini.


Il PROGRAMMA: CLICCA QUI

Un evento sostenibile e autentico
Organizzato dai volontari dell'associazione La Goccia APS, il festival conferma il suo impegno per l'ambiente con la certificazione #Plastic-freER. L'ingresso al borgo è gratuito: per degustare basta acquistare il calice (15€) che dà accesso a tutti gli assaggi delle cantine e alla curiosa "degustazione alla cieca".

Castell’Arquato non è solo un borgo da visitare, ma un’esperienza da vivere con il calice in mano, tra i sapori della Spalla di San Secondo e la leggendaria Torta di Vigolo Marchese.

💡 Info Pratiche
    Quando: 9-10 Maggio 2026
    Dove: Castell’Arquato (PC)
    Prezzo: Ingresso libero / Calice degustazione 15€

IN VETRINA
Palmento Costanzo
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