COMUNICATO STAMPA Riceviamo dall'Ufficio Stampa del Consorzio Tutela Vini Vesuvio e volentieri pubblichiamoOrganizzato dal Consorzio Tutela Vini Vesuvio, l’evento è nato dal desiderio di valorizzare il territorio, la storia, la cultura e i vini dell’area vesuviana. Due giornate di incontri, Masterclass e percorsi gastronomici, dedicate alla stampa specializzata, agli operatori di settore e agli appassionati, con oltre 120 vini del Vesuvio in degustazione. L’area del Vesuvio rappresenta un territorio dalle caratteristiche uniche, famoso in tutto il mondo per la sua storia, la bellezza paesaggistica e il suo valore archeologico. La cultura della vite dimora in queste terre dai tempi della prima colonizzazione ellenica e si è poi sviluppata nel periodo romano, con la produzione di alcuni dei vini più celebri dell’antichità. Il Vesuvio ha conservato nei secoli la sua naturale vocazione alla viticoltura e oggi si propone come un terroir di grandissimo interesse. Il suolo vulcanico, costituito da sabbie, pomici e lapilli, ha tenuto il Vesuvio al riparo dalla fillossera, preservando un patrimonio di antiche vigne centenarie di alto valore storico. Ancora oggi le viti sono coltivate a piede franco, utilizzando il metodo della propaggine per i nuovi impianti, in modo da tutelate gli antichi biotipi locali.
Il legame indissolubile con il territorio, ha permesso di conservare i vitigni storicamente presenti dell’area vesuviana, in particolare il caprettone e il piedirosso -oltre a catalanesca, coda di volpe, falanghina, greco, sciascinoso e aglianico- che costituiscono da sempre la base ampelografica dei vini del territorio. Il clima, solare e mediterraneo, è mitigato dall’altitudine, che garantisce buone escursioni termiche tra le temperature del giorno e della notte, favorendo lo sviluppo di profili aromatici intensi ed eleganti. I vigneti sono coltivati tra i 200 e i 700 metri sul livello del mare e il microclima è influenzato anche dalle differenti esposizioni e dalla distanza dal mare. Proprio per queste peculiarità, il Vesuvio possiede tutte le caratteristiche per imporsi come un’area d’elezione per la produzione di Fine Wines, connotati da un terroir unico, vitigni tipici e una storia millenaria.
Vesuvio Wine Day 2026 in Città
Complesso Monumentale San Lorenzo Maggiore
Programma: CLICCA QUIParteciperanno a Vesuvio Wine Day 2026 In Città i seguenti produttori: Antiche Radici, Bosco de' Medici, Fioravante Romano Vini, Fuocomuorto, Montesommavesuvio, Cantina del Vesuvio, Cantine Villa Regina, Casa Setaro, De Angelis 1930, De Falco Vini, Enodelta, La Cantina del Vulcano, Le Lune del Vesuvio, Tenuta Augustea, Romano Michele Vini, Cantine Olivella, Masseria dello Sbirro, Villa Dora, Sorrentino Vini, Tenuta La Mura. Consorzio Tutela Vini VesuvioIl Consorzio Tutela Vini Vesuvio -costituito il 26/07/2007 e riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali con il D.M. n.45784 del 24.06.2015- è un’associazione di produttori che si propone di promuovere, valorizzare e curare gli interessi relativi alla Vesuvio DOP, Pompeiano IGP e IGP Catalanesca del Monte Somma. Sinergico crocevia tra il territorio e la rete di imprese del settore, il Consorzio annovera tra i propri associati 114 produttori uniti dalla medesima passione per il proprio lavoro e per la propria terra, attenti alla qualità, alla competitività e alle sfide del mercato. Il ruolo più importante del Consorzio è mettere in atto politiche di marchio attraverso gli strumenti strategici della valorizzazione, della promozione, della tutela e della vigilanza nella fase del commercio. |