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(03/06/2026) - Vini d’Abbazia 2026: a Fossanova (LT) incontri, masterclass e una mostra raccontano il vino attraverso la cultura, la spiritualità, la ricerca e l’arte contemporanea

Dal 12 al 14 giugno l’Abbazia di Fossanova diventa il cuore del dialogo tra storia monastica, ricerca enologica e identità locali

Vini d’Abbazia 2026: a Fossanova (LT) incontri, masterclass e una mostra raccontano il vino attraverso la cultura, la spiritualità, la ricerca e l’arte contemporanea


Un evento che unisce secoli di storia e visioni contemporanee
Dal 12 al 14 giugno 2026 l’Abbazia di Fossanova, uno dei più straordinari complessi gotico‑cistercensi d’Italia, torna a trasformarsi in un crocevia di culture, territori e linguaggi. La quinta edizione di Vini d’Abbazia conferma la sua natura di evento unico nel panorama nazionale: un luogo dove la tradizione monastica della viticoltura incontra la ricerca scientifica, l’arte contemporanea, il dialogo tra religioni e la valorizzazione delle identità territoriali.

Nato per raccontare il patrimonio vitivinicolo custodito nei secoli da abbazie e comunità monastiche, il progetto si è evoluto fino a diventare un format culturale riconosciuto, capace di intrecciare spiritualità, enologia, turismo e innovazione. Dopo il successo del 2025, con oltre 4.000 visitatori, l’edizione 2026 amplia ulteriormente il proprio raggio d’azione, rafforzando la dimensione internazionale e il dialogo tra vino, ricerca e sostenibilità.

GLI ESPOSITORI

Abbazie
Abbadia Poggio Ardenga - Abbazia di Monte Oliveto Maggiore - Abbazia di Novacella
Abbazia di Praglia - Abbazia di Rosazzo, Livio Felluga - Abbazia di Santa Maria della Matina
Abbazia di Santa Maria di Propezzano - Abbazia Greca di San Nilo - Abbazia Santa Maria del Monte
Arnaldo Caprai - Cantina Cremisan - Casa Esposito - Castello di Magione
Convento dell’Annunciata Wine Retreat, Bellavista - Feudi di San Gregorio
Fondazione Istruzione Agraria Perugia - Grasso Giuseppe e figli, Cascina del Monastero
La Canonica - Marchesi Antinori, Badia a Passignano, Monastero di Bose
Monastero Trappiste di Vitorchiano, Muri-Gries Tenuta/Cantina Convento
San Francesco della Vigna, Santa Margherita - Valle Isarco - Vins d’Abbayes - Zlati Gric

Consorzi, Strade del Vino e altri Enti
Associazione Nazionale Le Donne del Vino - Cia, Agricoltori Italiani - Coldiretti
Confagricoltura - Consorzio Atina Cabernet DOP - Consorzio Cesanese del Piglio
Consorzio Vignaioli del Lazio - Consorzio Vini DOC Cori - Strada del Vino Cesanese
Strada del Vino di Latina


Programma:   CLICCA QUI

Masterclass, degustazioni e incontri: il vino come esperienza culturale
Il programma 2026 si articola in tre giorni di appuntamenti che trasformano Fossanova in un laboratorio di idee e suggestioni.

Venerdì 12 giugno si apre con il seminario “Il valore dell’autoctono: tra qualità e territorio”, organizzato da Arsial e dedicato ai vitigni identitari del Lazio. 

A seguire, l’apertura dei banchi d’assaggio nel Chiostro medievale e del Villaggio Food & Wine lungo via dell’Abbazia.

Alle 18:30 il Refettorio ospita uno degli appuntamenti più attesi: “Il vino della pace del Monastero di Cremisan”, guidato da Riccardo Cotarella e moderato da Marcello Masi. Una masterclass che racconta la storica cantina fondata dai Salesiani nel 1885 a Beit Jala, dove la viticoltura coinvolge ogni giorno comunità cristiane, musulmane ed ebraiche. Un esempio concreto di cooperazione in un territorio segnato da tensioni, dove il vino diventa linguaggio comune e strumento di dialogo.



Alle 20:00 Roberto Cipresso conduce “I Grandi Rossi”, un viaggio tra Sangiovese, Pinot Noir, Nebbiolo, Sagrantino, Nero Buono, Cesanese e Cabernet, esplorando il vino come memoria, paesaggio e identità.

Il valore dei monasteri e la forza delle emozioni
Sabato 13 giugno è la giornata dedicata al rapporto tra vino, spiritualità e percezione. 
Alle 18:30 Vincenzo Mercurio guida “Il vino dei monasteri”, un percorso tra alcune delle più prestigiose realtà monastiche italiane: Abbazia di Novacella, Abbazia di Praglia, Monte Oliveto Maggiore, Vitorchiano e Bose‑Assisi. Un viaggio che mette in luce il ruolo delle comunità religiose nella conservazione del sapere agricolo e nella valorizzazione dei territori.

Alle 20:00 la “Masterclass emozionale” dell’Università di Pisa propone un approccio multisensoriale alla degustazione, dove il vino diventa esperienza di memoria, consapevolezza e ascolto interiore.


Bianchi, perlage e luce: un itinerario tra eleganza e identità
Domenica 14 giugno, alle 18:00, Chiara Giovoni chiude la manifestazione con “Tra Bianchi e Perlage: alla scoperta della luce”. Un percorso che attraversa lo Chardonnay della Santissima Annunciata, le vigne veneziane del Monastero di San Francesco della Vigna, l’Abbazia del Goleto, fino allo Chablis e ai vitigni identitari del Lazio come Bellone e Maturano. Un racconto che unisce silenzio monastico, purezza espressiva e luminosità del vino.

ViCro: il vino al microscopio tra arte e scienza
Accanto alle degustazioni, il Chiostro e il Refettorio ospitano in anteprima la mostra “ViCro – Il vino al microscopio” dell’artista Silvia Iorio, con il coordinamento tecnico di Maurizio Condoluci. Attraverso immagini microscopiche rielaborate artisticamente, tannini, polifenoli, lieviti e sostanze aromatiche diventano paesaggi visivi immersivi. Un progetto che fonde biologia molecolare, estetica e percezione, trasformando la materia viva del vino in esperienza culturale.



Un format che cresce: tra identità, turismo e sostenibilità
Vini d’Abbazia non è solo un evento, ma un percorso che negli ultimi anni ha coinvolto territori, consorzi e comunità monastiche in tutta Italia. Dopo il convegno del 2025 in Franciacorta e l’anteprima 2026 in Calabria, la manifestazione conferma Fossanova come centro di un progetto nazionale dedicato alla cultura del vino e alla valorizzazione dei territori.

I banchi d’assaggio, aperti ogni giorno dalle 16:30 alle 24:00, offrono un viaggio tra oltre 30 cantine italiane e internazionali legate a monasteri, abbazie e luoghi di spiritualità. Il Villaggio Food & Wine completa l’esperienza con eccellenze gastronomiche del territorio.

Spazio alle istituzioni

Le istituzioni promotrici — Regione Lazio, Arsial e Camera di Commercio Frosinone Latina — sottolineano in modo unanime il valore culturale, economico e identitario del vino.

L’Assessore regionale Giancarlo Righini definisce Vini d’Abbazia «una delle esperienze più significative attraverso cui il Lazio racconta la propria identità agricola, culturale e spirituale», ricordando come il vino sia «strumento di dialogo tra tradizioni, territori e comunità» e un motore di sviluppo per enoturismo e imprese.

Per il Presidente di Arsial, Massimiliano Raffa, la manifestazione è «un evento unico, dove il vino diventa racconto di territori, comunità e tradizioni», con un focus strategico sui vitigni autoctoni e sulla capacità del Lazio di «presentarsi come una comunità di competenze e territori capaci di fare squadra».

Il Presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina, Giovanni Acampora, evidenzia come Vini d’Abbazia sia «molto più di un evento dedicato al vino: è un luogo in cui si incontrano culture, territori e visioni diverse», capace di trasformare ogni calice in «un’esperienza di conoscenza e un’occasione di confronto e crescita».

La manifestazione è organizzata dalla Strada del Vino della provincia di Latina, Taste Roots e Associazione Polygonal, in collaborazione con Regione Lazio, Arsial, Camera di Commercio Frosinone Latina, Azienda Speciale Informare, Ministero della Cultura – Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio – Abbazia di Fossanova e Comune di Priverno. Main sponsor BCC Roma, media partner Rai Radio 2, Spirito DiVino e Camp.

IN VETRINA
Palmento Costanzo
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