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(11/06/2026) - Dal Torcolato al Vespaiolo: la Vespaiolona 2026 torna a Breganze (VI) il 19 giugno

Dopo sette anni di pausa, la notte bianca della D.O.C. Breganze riparte con un percorso diffuso tra cantine, colline e piazza Mazzini, celebrando la Vespaiola nelle sue espressioni più identitarie

Dal Torcolato al Vespaiolo: la Vespaiolona 2026 torna a Breganze (VI) il 19 giugno


A Breganze tutto parte da un’uva: la Vespaiola
Da questa varietà nasce il Torcolato, il passito che ha reso celebre la D.O.C. Breganze e che, con i grappoli appesi nei solai durante l’inverno, racconta la parte più antica e meditativa del territorio. È il vino delle attese, dei profumi concentrati, della tradizione contadina che si tramanda da generazioni.
Accanto a lui, dalla stessa uva, nasce il Vespaiolo, la sua anima fresca e sapida. Se il Torcolato è il racconto lento dell’inverno, il Vespaiolo è la voce dell’estate: immediato, vibrante, versatile. 
Ed è proprio questo vino il protagonista della Vespaiolona 2026, la notte bianca che torna a Breganze venerdì 19 giugno dopo sette anni di pausa.
Durante la serata sarà possibile degustare il Vespaiolo in diverse interpretazioni: fermo, spumantizzato, più giovane o più strutturato

Il ritorno di un rito collettivo
La manifestazione riparte con una formula diffusa che coinvolge cantine, centro storico e piazza Mazzini. Un percorso che intreccia vino, paesaggio e comunità, trasformando il paese in un viaggio enologico in movimento.
«Torniamo con un’edizione che vuole essere prima di tutto un’esperienza di scoperta: delle cantine, della nostra identità enologica e del paesaggio che caratterizza la D.O.C. Breganze», spiega Giuseppe Vittorio Santacatterina, presidente del Consorzio.

I piatti simbolo del territorio
Il Vespaiolo è da sempre protagonista di abbinamenti iconici della cucina veneta. I due piatti che più lo rappresentano — e che saranno richiamati anche durante la Vespaiolona — sono:
Baccalà alla vicentina, morbido e avvolgente, perfetto con la freschezza del Vespaiolo.
Asparago bianco di Bassano, prodotto D.O.P. che trova nel Vespaiolo un compagno ideale grazie alla sua sapidità naturale.
Due abbinamenti che raccontano il legame profondo tra vino, territorio e cucina.

Undici cantine, un territorio in movimento
Saranno undici le aziende coinvolte nell’edizione 2026:
Cantina Beato Bartolomeo Da Breganze, Cantina Zoe, Col Dovigo, Contrà San Felice, Costa del Sole, IoMazzuccato, La Costa, Tenute Fosca, Le Vigne Terre di Confine, Transit Farm e Vitacchio Massimo.
Ognuna proporrà degustazioni, abbinamenti e racconti legati alle produzioni locali, offrendo ai visitatori un mosaico di stili e interpretazioni della Vespaiola.

Navette, trenini e piazza Mazzini come cuore della festa
Per muoversi tra le cantine sarà attivo un sistema di navette e trenini, con partenze dal centro storico. La Cantina Beato Bartolomeo sarà raggiungibile a piedi, mentre le altre aziende saranno collegate da linee dedicate.
Piazza Mazzini ospiterà invece una grande area wine & food, curata da alcune delle cantine partecipanti, con musica e intrattenimento fino a tarda notte.

Kit-pass e modalità di partecipazione
L’accesso alla manifestazione è riservato ai possessori del kit‑pass (33 euro), acquistabile online fino a esaurimento posti. Il kit comprende cinque degustazioni di Vespaiolo, bicchiere con tracolla, utilizzo delle navette e ingresso agli eventi musicali.
Il ritiro sarà possibile nei giorni precedenti presso la sede del Consorzio o direttamente in piazza Mazzini il giorno dell’evento.

IN VETRINA
Palmento Costanzo
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