Tra le maestose vette delle Dolomiti di Brenta, la cultura del vino naturale e dell'artigianalità gastronomica si prepara a darsi appuntamento presso il Rifugio Patascoss di Madonna di Campiglio (TN). Venerdì 24 e sabato 25 luglio andrà infatti in scena la terza edizione di Ancestrale (noto anche come Drinks Natural – Ancestrale).
Il format, evolutosi per offrire una lettura contemporanea del comparto enogastronomico, metterà in dialogo produttori, distributori, vignaioli italiani ed europei e chef di primo piano. Una piattaforma di confronto e ricerca che supera le convenzioni per rimettere al centro l'autenticità, la sostenibilità e la diretta espressione del territorio.
Il programma: dagli elementi naturali alla degustazione "walk-in"La kermesse si articolerà su due giornate ricche di spunti:
Venerdì 24 luglio (dalle 19:00 alle 23:00): L'apertura sarà affidata a una suggestiva cena degustazione incentrata sugli elementi naturali, che vedrà all'opera diverse realtà gastronomiche d'eccellenza (La Rampolina per la Terra, Michiletta per il Fuoco, Patascoss per l' Aria, Retrobottega per l' Acqua e il Tabarro per i Finger 4 Elementi).
Sabato 25 luglio (dalle 10:30 alle 18:30): La giornata clou proporrà le degustazioni "walk-in" tra i banchi d'assaggio. Gli appassionati potranno esplorare centinaia di etichette in un dialogo informale e diretto con i vignaioli, affiancati dalle proposte di cucina espressa cotta a fuoco vivo, preparazioni tradizionali e specialità locali, prima di concludere con l'After Party serale (dalle 18:30 a mezzanotte).
La ricerca di territori e profili emergentiA testimoniare il ruolo di osservatorio privilegiato sul vino contemporaneo sarà la presenza di banchi d'assaggio dedicati a geografie vitivinicole meno battute. In particolare, la selezione proposta da La Versione di Gunter, curata dal fondatore Edoardo Ligabue, condurrà i visitatori in un viaggio ideale tra l'Europa e l'Oceano Atlantico.
Attraverso produttori che spaziano dalle vigne vulcaniche delle Azzorre (Azores Wine Company) a quelle di Porto Santo e Madeira (Companhia de Vinhos dos Profetas e dos Villões), passando per il Portogallo continentale (Fitapreta), le erte altitudini della Valtellina (Dislivelli), i Paesi Baschi (Oxer Wines) e le nuove frontiere enologiche della Polonia (Kamil Barczentewicz), l'evento dimostrerà come la qualità e l'identità nascano dalla coerenza espressiva piuttosto che dal blasone delle sole denominazioni tradizionali.