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(25/03/2012) - È partita ufficialmente l'edizione numero 46 di Vinitaly che proseguirà fino a mercoledì 28 marzo 2012

Alla cerimonia di apertura, come di consueto, hanno presenziato le autorità, tra cui il ministro delle Politiche agricole, Mario Catania, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e il presidente di Veronafiere, Ettore Riello

È partita ufficialmente l'edizione numero 46 di Vinitaly che proseguirà fino a mercoledì 28 marzo 2012

È partita ufficialmente l'edizione numero 46 di Vinitaly che proseguirà fino a mercoledì 28 marzo 2012. Alla cerimonia di apertura, come di consueto, hanno presenziato le autorità nazionali e locali del settore: con il ministro delle Politiche agricole, Mario Catania, c'erano il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, il presidente di Veronafiere, Ettore Riello, il vicesindaco di Verona, Vito Giacino e il presidente della Provincia di Verona, Giovanni Miozzi.

I numeri di questa edizione confermano come la fiera veronese sia ormai il più importante salone internazionale del vino e dei distillati: oltre 4.300 espositori e numerosi buyer provenienti da più di 100 paesi percorreranno i 95.000 metri quadrati della fiera spostandosi tra i 12 padiglioni. L'obiettivo è superare i 156.000 visitatori dello scorso anno nonché incrementare la quota straniera, che l'anno scorso è stata di 50.000 unità.

Del resto la vocazione internazionale della fiera è confermata anche dai numeri del mercato, con il vino italiano che conferma il proprio ruolo di leader nell'export internazionale, con una quota di mercato mondiale che è passata dal 21,8 al 24,3% tra il 2010 e il 2011 (fonte Oiv). Riello sottolinea che “le fiere sono un elemento rilevante della politica industriale del Paese, generano 60 miliardi di fatturato annuo e interessano il 10% dell’export italiano. Per sviluppare la propria vocazione di piattaforma per l’internazionalizzazione, Veronafiere dedica il 10 per cento dei propri investimenti alle attività  all’estero tramite i suoi marchi forti”.  E aggiunge “La qualità dei nostri prodotti vinicoli è alta, ora bisogna procedere con la seconda fase: migliorare la nostra comunicazione per recuperare il gap con i paesi che sono molto più avanti di noi”.

Ettore Riello

La brutta notizia riguarda invece la produzione, con un calo del 14% rispetto all'anno precedente dovuto ad un'annata sfavorevole dal punto di vista della quantità, e i consumi interni, calati dell'1%. La soluzione, a detta degli esperti, potrebbe essere ancora l'estero: le quote di vino non consumate in patria potrebbero essere dirottate nell'export.

Novità dell'edizione 2012 è Vivit- Vigne, Vignaioli, Terroir, il salone riservato ai vini naturali prodotti da agricoltura biologica e biodinamica. Un tema di forte attualità visto che l'Ue ha deciso di riconoscere le etichette bio dalla prossima vendemmia. A conferma dell'importanza dell'evento, lunedì è attesa la visita in fiera del commissario Ue all'Agricoltura, Dacian Ciolos. Una visita che però sarà alquanto delicata visto che si discuterà anche della questione della liberalizzazione dei diritti d'impianto, tema fortemente indigesto a molti paesi Ue tra cui l'Italia.
E proprio il governatore del Veneto Zaia abbraccia il tema durante il suo intervento. “C’è una partita in corso sui diritti di impianto che stiamo giocando per difendere i nostri piccoli agricoltori. Tre anni fa abbiamo sostenuto Ciolos nella corsa a commissario Ue, oggi ce ne stiamo pentendo”. E dopo aver toccato per un attimo la dibattuta questione degli Ogm conclude con un monito a chi vorrebbe spostare la fiera da Verona “Non vogliamo il cannibalismo. Siamo disponibili ad una piena collaborazione ma il Vinitaly è veneto e tale resterà”.

Luca Zaia

Il ministro Catania loda il settore vinicolo italiano “I successi del settore vinicolo sono la dimostrazione di come il paese può uscire dalla crisi. Nonostante l’ultimo quinquennio sia stato negativo per gran parte degli altri settori, quello vinicolo ne è uscito più forte di prima”. Dopo aver esaltato le qualità di un settore che ormai ha superato nei numeri quello dell’auto, il ministro ha affrontato con lungimiranza le prime avvisaglie negative “Il mercato interno è in flessione da alcuni anni, e non sempre si potrà recuperare con le esportazioni. Inoltre l’export è si cresciuto nei mercati tradizionali ma non ha avuto lo stesso passo nei nuovi mercati come la Cina, dove ad esempio la Francia è più avanti rispetto a noi”. Infine ha affrontato i temi di attualità che riguardano il comparto, cominciando con le questioni europee “La PAC sta per essere ridiscussa, faremo di tutto per far si che la quota di risorse destinata al settore agricolo italiano sia congrua. Per quanto riguarda il tema dei diritti d’impianto, il gruppo di pressione che, come noi, vuole mantenere la regolamentazione attuale, è sempre più nutrito”. E terminando con quelle italiane “A Roma lavoreremo sulla semplificazione e la sburocratizzazione del sistema in modo da facilitare lo sviluppo del settore. Una sfida sarà anche quella di migliorare la comunicazione del prodotto vino, in modo da slegarlo da quella degli alcolici in generale”.

Mario Catania

Anche il vicesindaco Gacino sottolinea l’importanza raggiunta dal settore e dalla fiera e aggiunge “La città di Verona è cresciuta con e per la fiera. Il nostro progetto di sviluppo ha tenuto conto delle esigenze del polo fieristico: abbiamo già programmato una riorganizzazione del trasporto pubblico di massa e la costruzione di ulteriori parcheggi”.

Il presidente della Provincia Miozzi evidenzia il legame con il territorio. “Quello del vino è un settore trainante per noi e per molte province d’Italia. C’è grande voglia di investire sia nel comparto che nel polo fieristico, vero e proprio fiore all’occhiello della nostra provincia”.

Il calendario si rinnova: i giorni di apertura sono ridotti da 5 a 4 e la cadenza settimanale è stravolta con il tradizionale giovedì-lunedì che diventa domenica-mercoledì. Una scelta pensata per ottimizzare la presenza dei trader specializzati in arrivo da tutto il mondo e per dare più spazio agli operatori del canale horeca.

Gli appuntamenti in contemporanea, invece, rimangono gli stessi. Sol (salone internazionale dell'olio extravergine di qualità), Agrifood Club (rassegna dell'agroalimentare di qualità) e Enolitech (salone internazionale delle tecniche per la viticoltura, l'enologia e delle tecnologie olivicole e olearie) accompagnano e arricchiscono,  la fiera del vino di Verona.

E l'inaugurazione di Vinitaly 2012 si apre con uno sguardo rivolto al futuro. Le date per l'edizione 2013 sono già fissate: il salone aprirà dal 7 al 10 aprile, si ripete la cadenza settimanale dalla domenica al mercoledì. I più previdenti possono già prenotarsi.

Pietro Marco Fraccalvieri

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