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Quattro chiacchiere con Fabio Contato di Cą Maiol

Il nostro Mauro Giacomo Bertolli ha intervistato l'imprenditore del Lugana vinicolo subito dopo l'acquisizione della maggioranza della sua azienda da parte di Santa Margherita Gruppo Vinicolo

Quattro chiacchiere con Fabio Contato di Cą Maiol

Fabio Contato, pochi giorni dopo l'ufficializzazione dell'acquisizione del 60 % delle quote di Cą Maiol, l'azienda della sua famiglia,  da parte di Santa Margherita Gruppo Vinicolo, ovvero i Marzotto, mi ha invitato a pranzo, per fare una chiacchierata su quanto successo e sulle prospettive future. Siamo in un bellissimo ristorante, Casa dei Pescatori, a Sirmione, proprio sul lago, in un caldo mezzogiorno di fine luglio, godendoci il menł a base di pesce di lago – meraviglioso l'antipasto – ed io sono piuttosto curioso di sentire da Fabio come sono andate le cose. Ricordo che Cą Maiol, sita nel cuore della Lugana, nei pressi delle rive del Lago di Garda, č una delle pił importanti realtą del territorio, vera e propria azienda bandiera di un vino bianco, il Lugana, che sta letteralmente conquistando il mondo.

Fabio, prima di approfondire quanto successo, inquadriamo Cą Maiol, l'azienda della tua famiglia.
"Cą Maiol č stata fondata nel 1967 da mio padre, Walter Contato, imprenditore edile milanese. Si č innamorato della campagna del gardesano ed ha fatto una vera scelta di vita passando dai cantieri ai vigneti. La prima bottiglia dell'azienda, che fino a pochi anni fa si chiamava Provenza, č del 1969. Cą Maiol č il nome di una delle quattro cascine di cui si compone l'azienda, la pił antica, risalente addirittura al 1710, ed anche la sede principale. Nell'arco degli anni abbiamo avuto un grande sviluppo, passando dagli iniziali 12 ettari vitati agli attuali oltre 140, in maggioranza nella denominazione Lugana, ma con una sessantina nella denominazione Valtenesi."

Dammi qualche numero su produzione e fatturato
"La produzione attuale si attesta intorno a 1,6 milioni di bottiglie, ripartite su 12 etichette. Il fatturato atteso nel 2017 č di circa 10 milioni di Euro."

La vostra č, anche se ora č meglio dire era, un tipico esempio di azienda a conduzione familiare: chi era coinvolto oltre a te ?
"Mia mamma Cesarina Radaelli deteneva il 55 % delle quote, ed ha sempre voluto dare un occhio a quello che succedeva in azienda, anche se a dire il vero dopo la morte di papą siamo stati io e mia sorella Patrizia, che ci dividevamo il restante 45 %, ad occuparcene. Da qualche anno ci dą una mano anche mio nipote Mark, figlio di Patrizia. Tra i motivi che ci hanno portato a questa decisione c'era anche il desiderio di mia mamma e mia sorella di non occuparsi pił dell'azienda e di pensare ad altro. E' stata anche una scelta personale, non solo economica".

Rumors del territorio mi raccontano che era da un po' di tempo che la tua famiglia era interessata ad un'operazione del genere, forse 3 anni. Quando č iniziata la trattativa con i Marzotto ?
"Diciamo che i primi contatti risalivano a circa 18 mesi fa. Dopo il Vinitaly c'č stata una brusca accelerata e mi sono convinto del tutto. Mi sono anche sentito con l'amico Zanella di Cą del Bosco, in Franciacorta, con cui diversi anni fa Santa Margherita ha fatto un'operazione simile e lui mi ha confermato di trovarsi benissimo. Quindi con tutta la famiglia abbiamo deciso di procedere con la firma del contratto lo scorso 21 luglio. Nella nuova societą sono completamente uscite mia sorella e mia mamma, mentre io detengo il 40 % delle quote e resto in azienda come Presidente del Consiglio di Amministrazione."

E' una scelta la tua che guarda soprattutto al futuro ed alle opportunitą che Santa Margherita puņ offrire sia in termini di investimenti che di facilitą di penetrazione di alcuni mercati ?
"La responsabilitą di un imprenditore deve andare oltre al momento contingente e mirare alla visione di lungo periodo per la propria azienda: questo vale ancor pił per chi, come noi, ha portato al successo internazionale una cantina ed una intera denominazione. Oggi Cą Maiol e il Lugana DOC sono realtą conosciute, apprezzate e richieste ovunque nel mondo, grazie ad un forte impegno per una qualitą senza compromessi. Dobbiamo perņ guardare al futuro, allo scenario competitivo del mondo del vino, dove un numero sempre maggiore di player internazionali rende complesso il cammino di una realtą, tutto sommato, piccola. Ho trovato nella famiglia Marzotto, e in Santa Margherita Gruppo Vinicolo, i partner ideali per proseguire nel nostro processo di sviluppo"

Dopo aver salutato Fabio Contato mi sono incontrato con Carlo Veronese, Direttore del Consorzio di Tutela del Lugana, per capire come sul territorio č stata recepita questa acquisizione di Cą Maiol. Carlo mi ha spiegato che, se da un lato c'č stato stupore ed anche un po' di preoccupazione per il fatto che ad essere venduta sia stata una delle aziende di punta, vero e proprio simbolo dell'esplosione del Lugana negli anni, dall'altro c'č grande soddisfazione perchč a volerla acquisire sia stato un gruppo importante come Santa Margherita, che ha nel suo portafoglio aziende che producono delle vere e proprie eccellenze. Molto importante č la presenza del gruppo dei Marzotto nel mercato USA, dato che i prossimi investimenti promozionali del Consorzio Lugana sono proprio in quella direzione. Carlo mi spiega anche che secondo lui nei prossimi anni diverse aziende del Lugana potranno trovarsi nella stessa situazione, e vedere che realtą importanti possano essere interessate ad acquisizioni finalizzate allo sviluppo č garanzia per il successo di questo territorio.

Chiudo con il punto di vista di  Santa Margherita Gruppo Vinicolo, riportando quanto dichiarato nel Comunicato Stampa relativo all'acquisizione di Cą Maiol.

"Il Lugana – sottolinea Gaetano Marzotto, Presidente di Santa Margherita Gruppo Vinicolo – č una denominazione che ha saputo conquistarsi uno spazio importante fra i vini bianchi italiani. Cą Maiol e Fabio Contato sono stati protagonisti indiscussi di questo successo che deve proseguire, ampliando ancora di pił il numero dei mercati raggiunti e consolidando i risultati conseguiti. E’ un vino, un territorio, che sentiamo vicino, che abbiamo seguito negli anni con attenzione, nel quale vediamo un grande potenziale. Vogliamo apportare a questa nostra denominazione tutto il nostro know how per consolidare ulteriormente la sua posizione di protagonista a livello globale".
"Santa Margherita Gruppo Vinicolo con questa acquisizione – evidenzia Ettore Nicoletto, Amministratore Delegato del Gruppo – rafforza il proprio ruolo di scout di territori italiani dal grande potenziale, la propria presenza in Lombardia, regione sempre pił importante nel panorama vitivinicolo nazionale e la propria vocazione ed attenzione ai vini bianchi di cui č storicamente una protagonista di primissimo piano. Santa Margherita Gruppo Vinicolo aggiunge un’altra tessera al suo mosaico enologico che gią la vede presente nelle pił vocate regioni italiane: dall’Alto Adige al Veneto Orientale; dalle colline di Conegliano-Valdobbiadene alla Franciacorta; dal Chianti Classico alla Maremma ed alla Sicilia. Per la denominazione Lugana si apre oggi una nuova fase di crescita che andrą a beneficio dell’intero sistema locale".

Fabio Contato, Presidente del nuovo CdA, ed Ettore Nicoletto, AD di Santa Margherita Gruppo Vinicolo

Nel 2016 i ricavi del gruppo veneto guidato da Ettore Nicoletto sono balzati da 118 a 157 milioni, quasi il 33% in pił. La crescita č stata abbastanza diffusa su tutti i mercati, ma l'avvio di Santa Margherita Usa ha fatto schizzare i ricavi a stelle e strisce di quasi il 70%.


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