È con profonda tristezza che il mondo del vino accoglie la notizia della scomparsa di Alessio Di Majo Norante (domenica 19 aprile 2026), figura centrale della viticoltura italiana e instancabile ambasciatore delle terre molisane.
Un Visionario del TerroirErede di una tradizione familiare che affonda le radici nel 1800, Alessio ha saputo coniugare il rispetto per la storia con una visione pionieristica. Sotto la sua guida, la cantina di Campomarino è diventata sinonimo di qualità e innovazione, grazie a una filosofia basata su:
Recupero degli autoctoni: Ha dato nuova vita a vitigni storici come la Tintilia, portandola all'attenzione degli esperti mondiali.
Sostenibilità ante litteram: È stato tra i primi a credere in una conduzione biologica e rispettosa dell'equilibrio naturale della vigna.
Eleganza internazionale: Grazie alla collaborazione con l'enologo Riccardo Cotarella, ha creato vini capaci di competere con i grandi nomi del mondo, senza mai perdere l'identità contadina.
L'Eredità di AlessioChi lo ha conosciuto lo ricorda come un uomo di grande cultura, dotato di un'eleganza d'altri tempi e di una schiettezza sincera. Non cercava la ribalta per vanità, ma per dare voce al suo Molise, terra che amava visceralmente.
Di lui ricordiamo con piacere l’incontro di ogni anno al Merano WineFestival, assaggiando e commentando inseme i sui grandi vini rossi, tra i quali voglio ricordare il Don Luigi e la Tintilia.
Le esequie si terranno martedì 21 aprile, alle 11:30, presso il Santuario della Madonna Grande a Nuova Cliternia, frazione di Campomarino.
Alla famiglia Di Majo Norante vanno le più sentite condoglianze per la perdita di un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella storia del vino italiano.
La Redazione di www.italiadelvino.com