Il mondo dell’enologia italiana si stringe attorno alla Franciacorta per
la scomparsa di Pia Donata Berlucchi, spentasi lunedì 27 aprile all’età
di 83 anni. Con lei scompare una grande imprenditrice, una vera pioniera, che ha coniugato l’eleganza con una visione
manageriale moderna e inclusiva.
Una vita tra i filari di BorgonatoNata nel 1942, Pia Donata era una dei cinque figli di Antonio Berlucchi, che nel 1927 fondò la storica azienda agricola Fratelli Berlucchi a Borgonato di Corte Franca. La sua esistenza è stata legata a doppio filo a questa terra: per oltre quarant’anni ha ricoperto il ruolo di amministratrice delegata e, successivamente, di Presidente dell’azienda, guidando con mano ferma e sensibile il brand Freccianera.
Sotto la sua guida, l’azienda non ha solo consolidato la propria qualità enologica, ma ha saputo affrontare con successo il delicato passaggio generazionale, permettendo alle nuove leve della famiglia di integrarsi senza mai perdere il contatto con le radici e la memoria storica del fondatore.
Ambasciatrice delle donne e della cultura del vinoIl contributo di Pia Donata Berlucchi è andato ben oltre i confini della propria cantina. La sua figura è stata centrale nell’associazionismo italiano, ricoprendo incarichi che hanno segnato la storia del settore:
Donne del Vino: È stata la carismatica Presidente Nazionale dell’Associazione dal 2003 al 2009, lavorando instancabilmente per valorizzare il ruolo femminile in un mondo allora ancora molto maschile.
ONAV: Ha ricoperto la carica di vicepresidente nazionale dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino, promuovendo la formazione di nuovi appassionati.
Visione Educativa: Credendo fermamente nel potere della conoscenza, ha sostenuto progetti d’avanguardia come la Consulta del Vino Italiana e il progetto Co.N.V.I., volto a portare la cultura del vino e il bere consapevole fin nelle scuole.
Un’eredità di rigore ed eleganzaChi l’ha conosciuta ne ricorda il carattere determinato ma sempre raffinato, la capacità di essere autorevole senza mai perdere la sensibilità verso i giovani e il territorio. Il suo impegno ha toccato anche il mondo istituzionale, come dimostra il suo ruolo di consigliera per la Banca d’Italia a Brescia.
Negli ultimi anni, pur avendo ridotto l'impegno operativo, era rimasta il punto di riferimento morale dell'azienda, custode di un’identità che oggi appare più solida che mai. Con la sua scomparsa, la Franciacorta perde una voce lucida e coerente, capace di raccontare il vino non solo come prodotto, ma come cultura, legame sociale e atto di appartenenza.
Un ricordo personaleIl mio ricordo personale risale a qualche anno fa: l’ho contattata telefonicamente per un articolo che stavo preparando e, dopo la pubblicazione, ho ricevuto un invito in azienda, dove ho trascorso un pomeriggio piacevole e ricco di contenuti, pensando che la parola migliore per descriverla fosse proprio eleganza.
I funerali si terranno domani, mercoledì 29 aprile alle ore 17.00, presso la chiesa di Borgonato, dove la comunità e il mondo del vino si ritroveranno per l'ultimo saluto a una donna che ha reso grande il nome del territorio nel mondo.
Alla famiglia Berlucchi e ai suoi cari giungano le nostre più sentite condoglianze
Mauro Giacomo Bertolli e lo staff di italiadelvino.com